Già dall’epoca Romana si assiste all’intervento dell’uomo sul territorio, con opere di canalizzazione e deviazione del Mincio per regimentare al meglio il corso d’acqua e bonificare aree malsane.
La creazione di vari canali offrì l’occasione di sfruttare la forza idrica con i mulini, uno di questi è quello di Massimbona.
Le prime tracce del mulino risalgono all'Alto Medioevo ed era gestito dai frati dell'abbazia benedettina del Polirone in San Benedetto Po; la sua attività continuò a pieno regime fino agli anni Sessanta del ’900.
Del complesso mulinatorio fa parte anche una chiesetta decorata con affreschi.